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Venezia, 11 Febbraio, Palazzo Ducale

La scomparsa di Mavi ha gettato la coterie nel panico. Sarà stato lui? Ora dove si trova? Bisognerà informare i superiori? Queste alcune delle grandi domande che attanagliano il gruppo. Si decide di investigare, ma la ricerca non porta i frutti desiderati. Francesco Maria Giovanni, Doge di Venezia, sostiene ora la neutralità da parte dei negromanti. Il trattato con la Camarilla è rotto, a causa di una contro-minaccia sabbatica. Il Doge decide comunque di lasciare ai camarillici la possibilità di investigare. E ai rappresentanti del Principato di Milano viene assegnato il sestriere di Castello.

Il sole sorge costringendo i figli di Caino a riparsi nelle loro stanze, ma non è un riposo tranquillo. Golthar e Natanìel vengono svegliati dall’ululare del lupo, sinonimo di pericolo. Notano una figura che sta rovistando tra i loro bagagli. In meno di un secondo, il ladro è immobilizzato a terra con spalla lussata, dita rotte e ginocchio distorto. Sviene per risvegliarsi incatenato a inizio serata.

La coterie si risveglia e comincia l’interrogatorio: è un prete missionario che ruba su commissioni vampiriche al fine di trovare i fondi per la sua missione. Questa volta è stato assoldato dal “Principe” Balthus, l’anziano Nosferatu signore dell’informazione da Verona a Bucarest. Vive nel sestriere di Castello ed è in cerca della valigia di Mavi. Inizia la ricerca che culmina nella lancia da trasporto. Nella stiva viene ritrovata la valigetta che si scopre contenere la stampa di un dipinto di Pietro Balello, pittore satanista del 1600.

Il prete e la coterie stringono un patto e collaborano in cambio di una doppia ricompensa al primo. Si recano quindi all’Accademia per trovare maggiori informazioni sul pittore, ma data la tarda ora sono costretti a corrompere il guardiano notturno. Romualdi e De Paoli scoprono che il pittore è vissuto fino a 105 anni e ha dipinto diversi quadri a sfondo satanico. Non risulta però la presenza del dipinto a cui sono interessati.

Nell’uscire dal palazzo, mentre sono distratti da varie elucubrazioni, vengono attaccati da un manipolo di vampiri interessati alla ventiquattro ore. Lo scontro è sanguinosissimo, ma dopo una partenza in difficoltà, il gruppo di Milano ha la meglio sui killer. Il Gangrel della fazione opposta riesce però ad impossessarsi della valigia. Solo la mira encomiabile di Selune, gliela stacca dalla mano. Un colpo di pistola perfetto. Smith in pochi attimi la recupera e la consegna al pistolero.

Due riescono a scappare mentre tre vengono impalettati. Solo allora si scopre che in realtà non sono sabbatici ma gli scagnozzi di Balthus. Come agire? Il Duca Goffredo di Pruno consiglia di lasciarne andare alcuni e portarne invece uno solo all’Elysium. Così sta per avvenire se non fosse che Selune cerca di uccidere il prete. L’intervento di Smith e Romualdi, per bloccare Nathanìel, non basta a tranquillizzare il padre, che comincia ad invocare il nome di Cristo.

Smith e Romualdi resistono a fatica, mentre Selune fugge in preda al terrore, scaraventando via la valigetta. Solo Smith, in un ultimo estremo atto di coraggio, riesce a cogliere la nuova locazione dell’importante oggetto.

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Categorie:Sessioni
  1. 17 febbraio 2010 alle 00:18

    Mioddio ma cosa mi sono perso!!! Ma xche selune voleva killare il prete?

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